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RICOSTRUZIONE OSSEA

Ricostruzione ossea dentale

 

La ricostruzione ossea dentale è necessaria quando c’è una mancanza dell’osso necessario all’inserimento degli impianti. Oggi, grazie alla ricostruzione ossea dentale, rigenerare l’osso perduto è un’operazione possibile grazie anche alle innovazioni raggiunte in campo scientifico.

Come favorire la ricrescita dell’osso dentale?

Si può infatti favorire la ricrescita dell’osso anche in casi molto complessi e poi procedere con l’applicazione degli impianti fissi. L’ingegneria tissutale ossea e la biologia dell’osso hanno fatto passi da gigante in tal senso.

Come funziona la ricostruzione ossea dentale?

 

L’osso dei mascellari si mantiene fintanto che ci sono i denti che offrono allo stesso uno “stimolo funzionale” per il suo auto mantenimento. Quando si perdono uno o più denti oppure quando i denti sono affetti da piorrea la quantità di osso si riduce (si riassorbe).

Questa situazione non determina la totale scomparsa dell’osso ma purtroppo in certi casi fa sì che l’osso rimasto sia troppo poco per inserire le viti degli impianti dentali.

Obiettivo della ricostruzione ossea dentale

L’obiettivo principale dei maggiori esponenti del settore (biologi, ricercatori, ingegneri biomedici tissutali) per permettere anche a chi ha poco osso di procedere con il caricamento degli impianti è stato quello cercare di rigenerare l’osso andato perduto stimolandone la ricrescita e a tal proposito sono state messe a punto diverse tecniche.

Come stimolare la formazione di osso?

 

La Tecnologia PRGF®-Endoret® (Plasma Rich in Growth Factors), ad esempio, è il sistema autologo più avanzato di Plasma Ricco in Piastrine. Si basa sull’attivazione delle piastrine del paziente stesso per favorire la stimolazione e accelerare la ricrescita dell’osso al fine di una più veloce ricostruzione ossea mascellare in vista degli interventi di implantologia.

Dottori Filippo Macrì e Attilio Rocca sono ANTECH Active Members (Academy of Non Transfusional Hemo-components) e Board Members of the European Academy of Oral Surgery and Implantology. Il loro studio costante e la sua esperienza gli hanno permesso di offrire ai suoi pazienti le tecniche più innovative per ritrovare un sorriso bello e sano anche in mancanza di osso.

In quali casi è necessario ricorrere alla ricostruzione ossea?

La condizione fondamentale per poter fruire dei benefici dell’implantologia dentale è quella di avere ossa mascellari di buona qualità. Con questo s’intende che è necessario disporre non solo di una superficie di osso sufficiente in cui inserire gli impianti, ma anche di una densità ossea adeguata perché questi si possano osteointegrare.

Ci sono dei pazienti che presentano un osso mascellare o mandibolare talmente ridotto sia in altezza che in larghezza da non poter eseguire alcun intervento di implantologia in quanto non c’è più il sostegno sufficiente per inserire gli impianti.

La ricostruzione chirurgica dell’osso

In questi casi, che vengono studiati attentamente per capire se c’è un margine di azione, si può eseguire una ricostruzione chirurgica dell’osso.

I progressi dell’odontoiatria e in particolare della ricostruzione ossea sono stati numerosi negli ultimi anni, tanto da permettere anche ai pazienti che apparentemente non disponevano dei requisiti necessari per l’implantologia dentale di poter usufruire di protesi fisse.

Quando le ossa delle arcate dentali si riducono?

 

La riduzione delle ossa mascellari è dovuta a un processo del tutto naturale che si innesca quando si perdono gli elementi dentari.

Con il passare degli anni, soprattutto nella terza età, la perdita dei denti determina un progressivo assottigliamento dell’osso in corrispondenza delle arcate in quanto manca loro il sostegno naturale, che era rappresentato proprio dagli elementi dentari.

Implantologia dentale e protesi fissa

È per tale motivo che non bisognerebbe mai attendere troppo tempo per eseguire un intervento di implantologia dentale, che si tratti di un solo elemento o di un’intera protesi fissa. L’implantologia dentale infatti non ha soltanto una funzione ricostruttiva, ma preserva anche l’osso e la fisionomia del paziente.

I tessuti del viso sono sostenuti proprio dai denti al di sotto degli zigomi ed è per questo che quando si perdono tutti o quasi appare la classica forma incavata ed è come se il viso tendesse ad accorciarsi, con il naso che si inarca verso la bocca.

Tutto questo si può evitare ricorrendo alla ricostruzione ossea presso lo studio dei Dottori Filippo Macrì e Attilio Rocca, studio in cui vengono utilizzate le tecnologie più innovative per restituire il sorriso in totale relax a chi l’aveva perso e pensava di non poterlo più ritrovare.

Altre cause di atrofia ossea

L’osso si riduce, come detto, sia in seguito alla perdita dei denti sia a causa della parodontite (detta anche piorrea), un’infezione che intacca prima i tessuti molli e poi passa all’osso provocando una ritrazione fino alla perdita degli elementi dentari. Più raramente l’osso si assottiglia e perde densità a causa dall’osteoporosi.

Le procedure chirurgiche seguite prevedono l’innesto di osso autologo, cioè prelevato dallo stesso paziente, o di quello sintetico ricostruito in laboratorio e altamente biocompatibile.

Risultati della ricostruzione ossea

I risultati eccellenti che oggi si possono ottenere con la ricostruzione chirurgica dell’osso sono stati resi possibili dalla collaborazione di ricercatori, ingegneri biomedici tissutali e biologi, che hanno fatto sì che non solo si riuscisse a rimpiazzare la parte di osso mancante, ma se ne stimolasse anche la ricrescita.

Ricostruzione con osso autologo o con osso sintetico?

 

L’osso autologo è prelevato dallo stesso paziente soltanto nei casi in cui la rigenerazione interessi un’area estesa per la quale è importante eseguire un innesto che sostenga le sollecitazioni della masticazione.

L’osso è quindi prelevato o nella zona iliaca o in quella cranica ed è da considerarsi il materiale osseo migliore che si possa avere per questo intervento di ricostruzione.

Prelievo dell’osso autologo

In questi casi si preferisce la tecnica di prelievo dell’osso autologo in “blocco”. I piccoli blocchi vengono fissati nella zona di riempimento con delle resistenti viti (dette trans-corticali) in titanio, un materiale d’elezione anch’esso altamente biocompatibile. Prima dell’inserimento vengono sagomati e quindi posizionati al fine di avere di nuovo osso disponibile.

I materiali sostitutivi sono quelli sintetici e vengono impiegati soprattutto nei casi che necessitano di un riempimento e interessano comunque zone meno estese.

La ricostruzione ossea dentale

Questa procedura differisce dall’innesto di osso autologo o sintetico perché si esegue un incremento della cresta priva di denti in senso orizzontale. La tecnica prende il nome di “Split Crest” ed è utile per risolvere le atrofie ossee delle arcate dentali.

L’intervento avviene naturalmente sempre in anestesia locale e con sedazione cosciente. Si procede con il taglio dell’osso in orizzontale per aumentare lo spessore delle rispettive creste dentali.

Contestualmente a questo intervento si possono già inserire gli impianti e la guarigione di entrambi, quindi anche l’osteointegrazione, avverrà in contemporanea.

Quanto tempo occorre per la rigenerazione ossea?

Il risparmio di tempo e anche di disagi per il paziente è un aspetto non trascurabile di questa procedura chirurgica, che ha un’altissima percentuale di successo e permette di avere una protesi fissa in tempi brevissimi.

Il completamento della rigenerazione ossea avviene tra i 6 mesi e un anno.

Nei pazienti completamente edentuli il dentista può anche scegliere di espandere la cresta per favorire l’inserimento degli impianti contestualmente alla maggiore disponibilità di osso.

I benefici derivanti dagli impianti ossei

Tutti gli interventi di innesto e ricostruzione ossea sono indolori perché avvengono in anestesia locale. Inoltre, la risoluzione di atrofie ossee gravi è un grande vantaggio per quei pazienti che vogliono una protesi fissa.

La moderna chirurgia per la ricostruzione ossea consente infatti di ottenere ottimi risultati in termini di funzionalità e di resa estetica, permettendo alle persone di sorridere di nuovo e di sentirsi più sicure di se stesse.

Lo studio Cannizzo si configura come uno dei centri di eccellenza per l’implantologia dentale e per tutti gli interventi ad essa correlati. Tutto questo per far sì che nessuno rimanga senza sorriso, anche nelle situazioni più complesse.

Contattaci per fissare una prima visita e valutare la soluzione più adatta in base alle tue esigenze! 

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IMPLANTOLOGIA ED ESTETICA DENTALE YESDENT

Clinica di estetica dentale e implantologia dei Dottori Filippo Macrì e Attilio Rocca.

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